25-10-2011
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Mondial du Pinot Noir
Da sempre il Pinot Nero è considerato una vera e propria sfida enologica: si tratta di un vitigno difficile, sia da coltivare, sia da vinificare… eppure in grado di regalare infinite soddisfazioni e vini dall’eleganza impareggiabile. Dal 19XX Torre Rosazza ha raccolto questa sfida, decidendo di impiantare sui terreni collinari a ridosso dell’Azienda alcune viti del nobile vitigno di Borgogna. La posizione fu scelta appositamente: il fianco di una collina esposta verso sud-ovest nel luogo più vicino possibile a Palazzo de Marchi (la storica dimora che ospita le cantine di Torre Rosazza) ed è proprio questa vicinanza che nel tempo è valsa a questo vigneto prima e vino poi, il nome di Ronco del Palazzo. La scelta della posizione del vigneto, serviva anche a permettere di monitorare con costanza la qualità di quest’uva così delicata. È così che questo vino ha da sempre ricevuto cure particolari, e un’estrema attenzione in tutti i passaggi che l’hanno accompagnato dalla vigna alla bottiglia.
Ottenuto da sole uve Pinot Nero vendemmiate a mano, viene avviato ad una vinificazione interamente in acciaio a temperatura controllata. Dopo cinque giorni di macerazione a contatto con le bucce, i mosti terminano la fermentazione alcoolica e la malolattica. Infine, un lungo affinamento in barrique di rovere francese, che si protrae per oltre due anni.
Il risultato è un vino che unisce alle nobili caratteristiche dei più classici Pinot Noir una marcata impronta territoriale, che rivendica la cittadinanza friulana.
Alla vista si presenta di un rosso tra il rubino e il granato, non troppo intensi, com’è tipico del Pinot Nero. Al naso, dopo essere stato ben ossigenato, si apre in un bouquet ampio in cui si rincorrono e alternano sentori floreali e fruttati, in cui si riconoscono piccoli frutti a bacca rossa, mora e lampone. In bocca si presenta da subito “maestoso” e lascia percepire immediatamente il carattere friulano di questo vino. Poi si ammorbidisce e si dimostra vellutato e morbido, con piacevoli richiami alla frutta rossa matura e un delicato finale in cui emerge un elegante retrogusto appena vanigliato, dovuto all’affinamento in legno.
Il pretesto per parlare del Ronco del Palazzo, ci arriva dalla Svizzera, dove ogni anno si tiene il celebre “Mondial du Pinot Noir”, concorso enologico internazionale che confronta e paragona in degustazione centinaia di Pinot Noir da tutto il mondo, alla ricerca dei migliori rappresentanti di questo vino. Al Pinot Nero di Torre Rosazza è andata la medaglia d’argento, a testimoniare l’eccellenza raggiunta dal Ronco del Palazzo. Insomma, pare che tutte le cure profuse, alla fine, stiano dando buoni risultati!
fm